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Dove siamo

La chiesa di Sant'Andrea degli Armeni si trova in Piazza Monteoliveto, nel cuore del centro storico di Taranto.

Il monumento, sconsacrato, ha origini medievali ed è ad oggi, dopo la sua riedificazione "a fundamentiis" del 1573, l'unica testimonianza di architettura religiosa di stile rinascimentale presente in città.

L'edificio, la cui dedicazione informa della presenza a Taranto e in Puglia di una comunità stanziale di armeni, ha storicamente assolto alla funzione, oltre che di luogo di culto, anche di casa - ospizio (domus) essendo la sua edificazione parte di un complesso che constava inoltre di un orto comune, situato alle spalle del presbiterio, e di altre pertinenze architettoniche disposte tutte intorno allo stesso, sul modello del "convicinio", ovvero di chiesette di quartiere che si aprono su piccole piazze intorno alle quali si infittiscono le case.

Perduta la sua funzione religiosa, sia la chiesa, che la canonica e la sagrestia con gli annessi ambienti ipogei, dal 2007 inglobati all'interno di una struttura ricettiva privata, hanno avuto diverse destinazioni d'uso, l'ultima quella di laboratorio di falegnameria.
La chiesa, riconosciuta di interesse storico artistico e restaurata con fondi pubblici dall'Amministrazione Comunale nel 1984, è rimasta chiusa e abbandonata per decenni.


La custodia, le condizioni di decoro e la fruibilità della stessa sono oggi garantite in maniera volontaria ed informale dai cittadini residenti nella Piazza di Monteoliveto, oggetto dal 2012 di una iniziativa di gestione condivisa come bene comune da parte di associazioni e vicinato, dalla quale è nato il progetto Domus Armenorum, che punta a stimolare il recupero e la gestione partecipata del patrimonio culturale diffuso della città vecchia di Taranto, al fine di impedirne la perdita o l'alienazione, favorirne la fruizione e sperimentare nuovi modelli di valorizzazione integrata.

Dopo soli pochi mesi di attività, Sant'Andrea degli Armeni - @domusarmenorum è divenuto un punto di riferimento, oltre che per la comunità armena in Italia, anche e soprattutto per le pratiche informali di gestione, partecipazione, innovazione e integrazione sociale, rigenerazione urbana "dal basso". La Domus assolve inoltre alla funzione di incubatore di idee e progetti per la fruizione turistica responsabile dell'isola e location per manifestazioni d'interesse storico, artistico e culturale.