• salam

L'Associazione Salam

L'associazione Salam è una Organizzazione Non Governativa - la cui mission è la cooperazione con i popoli del bacino del Mediterraneo - che in Italia collabora con il Ministero dell'Interno e di concerto con le Prefetture nell'accoglienza e la gestione del fenomeno migratorio. A Taranto e provincia, Salam coordina e gestisce direttamente diversi centri di prima accoglienza ed è ente capofila del Sistema di Protezione per i Rifugiati Politici e i Richiedenti Asilo del Comune di Martina Franca. L'associazione gestisce anche il Centro Interculturale di Taranto dedicato a Nelson Mandela.


L'associazione, per statuto, ripudia la guerra e gli strumenti di dominio dei popoli del sud del mondo, per i quali rivendica l'applicazione del diritto internazionale all'autodeterminazione, ed è impegnata a contrastare la tendenza, anche culturale ed economica, che vede gli Stati industrializzati imporre le proprie logiche nelle politiche di sviluppo globale.


In quest'ottica, l'ideazione del progetto "Quell'angolo di mondo" a Taranto si inserisce nel novero delle attività portate avanti dall'associazione per promuovere una cultura della solidarietà e dell'accoglienza capace di coniugarsi, in maniera sostenibile, con i bisogni del territorio, ed essere occasione di integrazione sociale e lavorativa.


Dopo numerose esperienze nel campo della cooperazioneinternazionale, specialmente nei paesi cosiddetti "in via di sviluppo", nel corso delle quali si è teso a favorire l'acquisizione di strumenti e tecnologie appropriate in grado di supportare politiche endogene di auto sviluppo, con quest'ulteriore progetto l'associazione torna ad operare sul territorio di appartenenza, provando a stimolarne lo sviluppo turistico in chiave responsabile, coinvolgendo i migranti nella realizzazione di questo strumento dedicato alla fruizione turistica del patrimonio culturale materiale e immateriale della città vecchia di Taranto, che vuole fungere da volano alla valorizzazione di un centro storico unico nel Mediterraneo, eppure colpevolmente lasciato nell'abbandono e nel degrado.

Sia questa pagina web che l'applicazione multilingue, i cui contenuti sono stati curati ed elaborati direttamente dai migranti che vivono in questo territorio, vanno lette, ascoltate e comprese nel loro valore, sociale e solidale, di promozione di una cultura del dialogo, dell'accoglienza e dell'ospitalità che, da sempre, contraddistingue la nostra terra e la sua storia, vecchia di tremila anni, e da oggi fruibile anche in russo, arabo, francese o persiano con strumenti moderni.


Buon ascolto!