dal 26 al 29 DICEMBRE | ZEUGMA

Una sperimentazione video-sonora di Patrizia Emma Scialpi
con Lorenzo Casali & Micol Rubini / Donato Epiro / Rossella Piccinno / Nicola Ratti
c/o Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni (Taranto)

 

OPENING SABATO 26 DICEMBRE ORE 18:30
 ORARIO APERTURA MOSTRA DALLE 17:30 ALLE 21:30
Ingresso libero

 

Zèugma è un progetto artistico di Patrizia Emma Scialpi. Prende il nome dalla figura retorica che consiste nel far dipendere due o più membri della frase, fra loro semanticamente eterogenei, da un unico membro reggente, adatto propriamente solo a uno di essi. È un errore voluto, una svista prevista, che trova nel verso dantesco «Parlare e lagrimar vedrai insieme» il suo esempio più alto.

Zèugma si configura come una rassegna a cadenza irregolare che accoglie al suo interno opere sonore e video presentate simultaneamente. Svincolata da uno spazio fisico prestabilito, Zèugma ha una natura fluida, versatile e dal carattere progettuale.

Dopo l’esordio milanese da Dimora Artica nell’ambito di Studi Festival, Zèugma giunge a Taranto negli spazi della Domus Armenorum, la ex Chiesa rinascimentale di Sant’ Andrea degli Armeni situata nel centro storico della città.

Per questo secondo appuntamento i video Arrange your rocks naturally di Lorenzo Casali & Micol Roubini e You Will Always Cherish the Sea di Rossella Piccinno si intrecceranno con i suoni delle composizioni Mare Grosso di Donato Epiro e Wrist di Nicola Ratti.

Le opere, concepite e realizzate da ogni artista per vivere in maniera indipendente, saranno messe nella condizione di intersecarsi e dialogare generando nuove e inaspettate modalità di lettura. È un esperimento pensato per generare una tipologia di trasmissione diversa rispetto a quella proposta negli spazi deputati all’arte, una ricezione urbana che predilige l’attraversamento e la sovrapposizione alla frontalità e alla monodirezionalità.

Ricercato ed estemporaneo apporto a Zèugma, il live set di SAMMARTANO con la presentazione del suo album di debutto Low Pitched Italy (Black Moss Records – 2015). SAMMARTANO alias Gaspare Sammartano - macchina ritmica del duo Cannibal Movie - da degno figlio della periferia tarantina, racconta storie che parlano di sogni, di nuove migrazioni, antiche leggende marinare. Con un immaginario per niente umanista e per niente organico, ci regala un post Hip Hop noise che si staglia su un grezzo ed industrial arrangiamento dub.  ( http://sammartano.bandcamp.com/). 

 

 

Info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Web:  http://patriziaemmascialpi.com |  http://tarantovecchia.org/

 

 

 

12 DICEMBRE | Lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese

Convegno e laboratorio a Martina Franca promosso dal Coordinamento dal basso

Lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese - Storia, patrimonio industriale e valorizzazione condivisa” è il tema del convegno, a cui seguirà un laboratorio, per promuovere il progetto della Ciclovia dell’Acquedotto, una infrastruttura strategica per lo sviluppo del turismo sostenibile in Puglia e nel Mezzogiorno.

L’evento, in programma sabato 12 dicembre, a partire dalle ore 9.15 presso il Palazzo Ducale di Martina Franca, è organizzato dal Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, il comitato di oltre 60 tra associazioni e imprese di Campania, Basilicata e Puglia che supportano la valorizzazione in chiave turistica del tracciato storico dell’Acquedotto, in collaborazione con CNR-IBAM, AIPAI, con il supporto di Acquedotto Pugliese SpA e del Comune di Martina Franca.

Nel corso della giornata verranno approfonditi gli aspetti legati allo straordinario patrimonio storico e di archeologia industriale dell’Acquedotto Pugliese e si lavorerà alla definizione dell’itinerario narrativo di quella che potrebbe diventare una delle ciclovie e vie verdi più importanti d’Europa. Attraverso le esperienze di chi ha già seguito le tracce e il significato dell’acquedotto, in bici, a piedi ma anche attraverso il proprio lavoro di ricerca e testimonianza, si cercherà di capire come valorizzare e rendere praticabile il viaggio che insegue la condotta storica, dall’Irpinia al Salento.

Il convegno sarà l’occasione per presentare il progetto “Sulle vene della Puglia. Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione integrata come opportunità di partecipazione attiva dei migranti” promosso dallo SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), dall’associazione Salam ONG e dal Comune di Martina Franca. Il progetto punta a favorire l’integrazione sociale e a valorizzare il territorio rurale locale in chiave turistica, con la produzione di uno storytelling multimediale e multilingue del percorso della Ciclovia dell’Acqua e delle principali testimonianze culturali, paesaggistiche, comunitarie, che si incontrano lungo la parte del tracciato ciclopedonale che attraversa la Valle d’Itria .

Sarà presentato anche “La terra delle fontane”, il libro scritto da Vito Palumbo con un contributo di Nicola Costantino, amministratore unico di Acquedotto Pugliese, che narra gustosi bozzetti di vita vissuta di una insolita centenaria: la “cape de firr”, la mitica fontanina che per prima ha reso disponibile la preziosa acqua nelle piazze di Puglia.

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un itinerario cicloturistico di circa 500 chilometri che dalle sorgenti della Sanità di Caposele (Avellino) segue il tracciato storico della condotta fino a Santa Maria di Leuca (Lecce), è uno dei progetti di ciclovie turistiche italiane con il più alto potenziale in termini di fattibilità tecnica ed economica, in grado di generare da subito impatti positivi sullo sviluppo dei territori verso un modello di turismo sostenibile che unisce cultura, paesaggio, attività all’aria aperta e pratica sportiva.

10-22 DICEMBRE| Armenia. Immagini di un'antica civiltà

MOSTRA FOTOGRAFICA DI GRAZIELLA VIGO

C'è un pò di Armenia a Taranto vecchia.

Una chiesa di origini medievali in stile rinascimentale, oggi divenuta modello di coesione sociale, gestione partecipata e valorizzazione di un bene culturale in stato di abbandono, grazie al progetto Domus Armenorum

E una mostra fotografica sul patrimonio culturale della terra di quelle origini, "Armenia", della fotografa e giornalista indipendente Graziella Vigo.

Li trovate l'una a Piazza Monteoliveto e l'altra nell'ex Convento di San Francesco, sede dell'Università, in via Duomo.

Il martedi e il giovedi dalle 09.30 alle 12.30 e il venerdi dalle 15.30 alle 18.30.

Per info e visite guidate Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

#recognizethegenocide 

26 NOVEMBRE | ELSA DAY 2015

Giovedì 26 Novembre presso l’Università degli Studi di Bari - Polo Ionico - (ex Convento di San Francesco) in via Duomo a Taranto, nell’ambito delle manifestazioni per l’ELSA Day 2015 e per il Centenario del genocidio armeno del 1915, Domus Armenorum e gli studenti universitari di giurisprudenza del Polo Ionico saranno insieme per il rispetto dei diritti umani e delle diversità culturali.

Alla tematica scelta dagli studenti per l’ELSA Day, un forum internazionale sui diritti umani che si tiene in tutta Europa, quest’anno è associato l’impegno del gruppo di residenti e operatori culturali riuniti nel progetto Domus Armenorum, che si occupa della gestione e della rigenerazione partecipata della chiesa di Sant’Andrea degli Armeni e di Piazza Monteoliveto.

Per l’edizione di quest’anno della giornata internazionale “un’anteprima” della mostra fotografica "Armenia" della giornalista e fotografa indipendente Graziella Vigo, che documenta il patrimonio culturale dell’antica civiltà armena, le cui tracce sono presenti e visibili in Puglia, sarà ospitata all’interno della sala conferenze dell’ex chiesa di San Lorenzo, nell’Università.

All different, all together” è il tema che accomunerà diverse iniziative in tutta Europa, che affrontano la riflessione, oggi più che mai attuale e fondamentale, sull’attuazione delle norme internazionali ed europee di tutela dei diritti umani.

L’iniziativa, organizzata da ELSA Taranto e Domus Armenorum con la collaborazione del Centro Interculturale Nelson Mandela e l’Associazione Salam, sarà presentata agli studenti a partire dalle ore 10.00 e si concluderà con una visita guidata alla mostra e all’antico “convicinio” di Sant’Andrea, nella città vecchia di Taranto.

LE MANI IN PASTA

In occasione della tradizionale festa di Santa Cecilia, la Santa protettrice della musica,  il centro storico di Taranto sarà investito dal tipico profumo delle pettole, dalle bande, dalle ronde e dai canti popolari, oltre che dal clima di convivialità e di partecipazione che attraverso i processi di autorecupero e di rigenerazione urbana dal basso va diffondendosi sull’isola.

LABUAT, Taranto Vecchia, Domus Armenorum, Ammostro, così come il laboratorio artigianale Falanto Ceramiche, sono tutte giovani realtà, formali e non, attive sul territorio e presenti fisicamente in Piazza Monteoliveto, che approfittando dello spirito conviviale offerto da questo giorno di festa,  prepareranno insieme l’impasto delle pettole. Le mani in pasta sarà solo un pretesto per conoscerci e farci conoscere meglio, per instaurare nuovi rapporti e rinsaldare relazioni di comunità.

Proprio per far crescere la consapevolezza del senso di appartenenza ad una comunità attiva, laboriosa e ospitale invitiamo tutti a partecipare alle diverse iniziative che in maniera spontanea e diffusa si svolgeranno  tra i vicoli e gli slarghi dell’isola.

Già a partire da sabato 21 a mezzanotte sarà possibile assaggiare le prime pettole, quelle impastate dalla Pasticceria Aiello  in via Duomo, seguite da quelle preparate come tradizione vuole all’alba nelle case dei tarantini. I ragazzi dell’associazione A Putéja documenteranno questi momenti  con fotografie esposte presso la loro sede in piazza Duomo a partire dalle ore 16:00 ed accompagneranno l’uscita della processione della statua della Santa con musiche, danze e canti popolari in una ronda itinerante che si concluderà in Piazza Monteoliveto, dove risuoneranno anche le note della Grande Orchestra di Fiati Santa Cecilia di Taranto che accompagna la processione.

Tra sabato sera e la giornata di domenica venite a scoprire la città vecchia autentica. La trovate da Zì Antonio alla Fornace di Largo Petino, da Giannino in via Cava nei pressi di cucina FaTù, alla Biblioteca Popolare di via Garibaldi.